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sabato 14 settembre 2013

Plum Cake pere e cioccolato in mdp


Storia di una ricetta nata per caso....
ho da anni ormai la Macchina del Pane, ma sebbene avessi visto che oltre al pane ci si poteva fare anche il dolce e la marmellata, non la avevo mai usata per queste preparazioni. Fino a che un bel giorno la mia amica Anna non si è comprata pure lei la macchina e, mentre le scrivevo un po' di ricette collaudate per il pane, mi chiede come si fanno le torte. Ehm... ho risposto io, e poi le ho confessato che non ci avevo mai provato; d'altra parte una come me che fa torte per passione da una vita vedeva quasi come una banalità far dolci nella macchina del pane.... e però, dove non arrivò la mia presunzione, arrivò la mia amicizia...dovevo trovare una ricettina buona da dare ad Anna!!
E così, facendo mente locale su ciò che avevo in casa in quel momento...ho rispolverato le dosi di una vecchissima torta che faccio da anni, e ci ho aggiunto pere e un po' di cioccolato....ecco come ho fatto:

ho messo nel cestello della macchina del pane
  • 100 g di burro morbido
  • 100 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 250 di farina per dolci (ho usato Mix C di Schar)
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • 1 bustina di lievito consentito
ho avviato la macchina programma TORTA (nella mia kenwood BM 350 dura 1 ora e 22 minuti), quando ho visto che il tutto era amalgamato ci ho aggiunto:

  • 2 pere medie tagliate a tocchetti
  • qualche pezzettino di cioccolato consentito (preferibilmente fondente) 
Quando la macchina ha suonato per il passaggio dalla fase di impasto a quella di cottura, ho tolto la lama impastatrice in modo da nn trovarmela poi nel dolce. 
Alla fine della cottura è venuto fuori questo dolcetto buono e profumato, soffice e gustoso che è servito ai bambini per merenda del pomeriggio, colazione e anche merenda a scuola....insomma gli è piaciuta proprio tanto. Ed io mi sono ricreduta: questo sistema è furbissimo :)   non si sporca nessun utensile oltre alla macchina del pane, non si deve controllare nulla....montare ecc. si mette tutto dentro e per un'ora e 22 minuti ci si può dedicare a tutt'altro....una meraviglia!!!   ed ecco qualche altra foto.....






Slurposaaaaaaa ha detto mia figlia ( la non celiaca)  ;)  voi che ne dite?  



lunedì 9 settembre 2013

Pane con....




eheh c'è una prima volta per tutto e questa è la mia prima volta di un Pane, infatti io lo confesso ancora una volta, ho fatto il pane in casa solo grazie alle ricette di Fabrizio Ceccherini (secoli fa) e poi di Olga e Emanuela del Blog "Un Cuore di Farina Senza Glutine": non sono brava a gestire le farine gf per la panificazione e quindi per me è molto più soddisfacente prendere a man bassa dalle vere esperte, Signore del Gf, invece di raffazzonare inutili e costosi esperimenti.

Tuttavia, mai dire mai....  quest'estate, oppressa dalla calura e con la necessità di usare la macchina del pane per non morire di caldo col forno acceso, ho preso QUESTA ricetta di Olga- Felix e la ho provata nella macchina.

Il problema era che qualche ingrediente mi mancava.... per cui ho dovuto, con un po' di timore, modificare, ma il risultato è stato così buono, morbido, saporito, gustoso che non posso fare a meno di condividere con tutti la mia (eheh) ricetta: ho messo gli ingredienti in questo ordine nella macchina del pane....

  • 310 g di acqua tiepida 
  • 90 g di latte parzialmente scremato
  • 10 g di zucchero 
  • 3 g di lievito di birra secco
  • 25 g di olio di mais
  • 196 g di Nutrifree per pane
  • 154 g di Farmo Fibrepan
  • 50 g di farina di riso finissima Nutrifree
  • 50 g  farina brot mix Schar
  • 5 g di sale


al primo bip della macchina (o comunque quando il tutto è già impastato) aggiungo a piacere un po' di semini MIX OMEGA  che oltre a far bene sono anche buoniprogramma 1 della mia Kenwood (3 ore e 20 minuti)
ed ecco qui un'altra foto di questo buonissimo pane che si mantiene soffice e gustoso per almeno 3 giorni (poi è finito.....)

Grazie di aver letto di questo mio TRAGUARDO  :)






mercoledì 4 settembre 2013

Spaghetti alle Vongole



Questo piatto è molto amato a casa mia e, come tutti i  classici della tradizione italiana, in ogni famiglia ce ne è una versione: questa è quella che preparo io e che piace molto anche ai miei bambini


Gli Ingredienti per 4 persone sono:
  • olio extravergine di Oliva, almeno un cucchiaio a testa, se potete abbondare, fate pure
  • uno spicchio d'aglio (lo si può omettere se nn gradito) 
  • 500 g di Vongole veraci (assicuratevi dal pescivendolo che siano già "spurgate" ovvero siano state in acqua abbastanza a lungo da rilasciare tutta a sabbia eventualmente contenuta, ad ogni modo quando le acquistate, fino a quando non le cucinate tenetele in acqua)
  • una 10na di pomodorini (del piennolo se è Inverno, freschi ciliegini, pachino o datterini negli altri periodi)
  • vino bianco a piacere (di solito io scelgo una Falanghina, ma potete variare a vostro gusto)
  • 350 g di Spaghetti (ho usato i FARMO)
  • prezzemolo fresco tritato
  • sale quanto basta

metto in padella l'olio extravergine di oliva e l'aglio passato nello spremi aglio, appena è caldo l'olio (non mi piace che si senta il soffritto di aglio, preferisco solo che si riscaldi) aggiungo i pomodorini tagliati a metà o a spicchietti


dopo 5 minuti sgocciolo bene le vongole dall'acqua e le aggiungo nella padella, vi verso poi una generosa spruzzata di vino bianco e copro col coperchio per 10 minuti



trascorsi i 10 minuti le vongole si saranno aperte e avranno rilasciato la loro acqua, mentre i pomodorini saranno appassiti....così



Nel frattempo avremo cotto in acqua bollente non molto salata (spesso le vongole danno un bel sapore sapido, anche al condimento, quindi quasi mai è necessario aggiungerne al sugo, ma nell'acqua della pasta un po' ci sta bene) i nostri spaghetti. Li scoliamo ben al dente e li insaporiamo nel sugo a fuoco spento, usando qualche cucchiaiata di acqua della pasta se risultassero troppo asciutti. Gli spaghetti alle vongole in realtà devono "scivolare" nel sugo non essere asciutti. Aggiungiamo poi una spolveratina di prezzemolo (in queste foto la ho dimenticata) e impiattiamo 



 ed ora non mi resta che augurarvi Buon Appetito !!!!








Cioccolato solubile

Tanti anni fa....

c'era un bambino celiaco che voleva il latte col nesquick, ma a quell'epoca, era il 2009, il nesquick non era in prontuario, quindi la sua mamma cominciò a pensare e a fare strani amalgami, eheh, anche perchè nel frattempo, il cuginetto si scoprì un'abnorme passione per il latte al cioccolato, ma doveva essere a una temperatura nn troppo alta, quella del latte nel biberon....

Insomma pensa che ti ripensa, sciogli che ti risciogli, dopo qualche tentativo che non mi convinse, elaborai un mix di cioccolato, zucchero e cacao davvero buono che si conserva bene in un barattolo di vetro, si scioglie nel latte (anche di riso, di soia o di capra) a qualsiasi temperatura, è molto più sano e meno ricco di zucchero che i prodotti industriali e si può usare anche per creme, budini ecc.  anche se, non avendo amidi all'interno, ha appunto la possibilità di essere sciolto e gustato senza cottura ^_^

Come si fa?  
Tritate (nel bimby a velocità turbo per un minuto e 30 secondi, procedete a tappe però, in quanto se le lame si riscaldano il cioccolato si ammorbidisce invece di polverizzarsi ) 100 g di zucchero (anche di canna o fruttosio se preferite) con 60 g di buon cioccolato fondente. Alla polvere ottenuta aggiungete 2 cucchiai di cacao e mescolate ancora per 20 secondi a velocità turbo. Ponete il tutto in un barattolo con tappo a vite e usatelo come preferite.

Naturalmente, se non avete il Bimby usate un frullatore, magari mettete il cioccolato fondente in congelatore prima in modo che si triti in polvere senza che il calore delle lame lo sciolga (trucchetto eheh) e procedete sempre in modo da avere una polvere.

Non ho una foto di questo cioccolato, ma appena lo rifaccio, la inserirò.... nel frattempo vi regalo il post originale di questo cioccolato solubile che avevo scritto anni fa su Cookaround, una chicca eheh

lunedì 26 agosto 2013

Dolci di Mandorle o Paste di Mandorle



Questi dolcetti sono tipici di molte regioni meridionali e nascono in maniera semplicissima dall'unione di ingredienti del territorio quali le mandorle e le uova che si uniscono allo zucchero a formare una vera bontà.
La loro caratteristica è quella di diventare più buoni col passare dei giorni, quindi, cercate di non mangiarli tutti appena fatti, eheh 

Gli Ingredienti per poco più di un kg di dolcetti sono:

500 g di mandorle pelate (senza la buccina marrone, sceglietele italiane, sono più saporite e profumate)
500 g di zucchero

120 g di albume (di solito 3 uova)
1 cucchiaio di miele (millefiori, acacia, arancio....evitate quelli troppo scuri e aromatici)
aromi a vostro gusto (io uso qualche goccia di vaniglia e qualche goccia di mandorla ) 

Tritate finissimamente le mandorle fino a ridurle in farina, tritate anche lo zucchero e uniteli insieme, aggiungervi il miele e gli albumi e mescolare bene, con la planetaria col gancio K o anche a mano con un frullino. 

Si ottiene un impasto abbastanza sodo da sprizzare con la sac a poche (o anche con una siringa per dolci), in ciuffetti più o meno grandi a seconda del vostro gusto, sopra delle placche o teglie coperte di carta forno. 

I dolcetti così ottenuti possono essere decorati con mandorle intere, chicchi di caffè, mezze ciliegine  candite (naturalmente di quelle consentite)

E' bene poi far riposare i dolcetti per circa 7-8 ore ( a volte li faccio di sera per infornarli poi al mattino), poi li si inforna a forno statico a circa 160° per una decina di minuti o poco più... giusto a farli dorare appena appena. Tolti dal forno conviene lasciarli raffreddare senza toccarli per evitare che il fondo resti attaccato alla carta forno. 


Possono essere conservati in contenitori ermetici e gustati da soli o insieme ad altre tipologie di dolcini, come quelli di pasta Frolla normale, quelli di Frolla Montata o anche con le Cortecce di mandorle o di nocciole in modo da creare un vassoio assortito per una festa. 




Un Bacione a voi e grazie per essere passati 




sabato 24 agosto 2013

Semifreddo al caffè



Qualche tempo fa ho letto in un gruppo su facebook la ricetta di un bel semifreddo al caffè fatto da Titty S. : mi ha intrigato parecchio e ho pensato di modificarlo per renderlo senza glutine. Naturalmente  ho fatto qualche piccolo cambiamento qua e là a mio gusto.

Le foto purtroppo sono brutte, fatte al cellulare e mentre lo affettavo davanti all'orda famelica :D (zii e cugini venuti a fare gli auguri a mia madre per il suo Onomastico ;)  ) ma il sapore è ottimo ed è piaciuto a grandi e piccoli e qualcuno ha fatto anche il bis.

Ingredienti : 

Un pandispagna da 3 uova fatto secondo la mia ricetta e lasciato riposare una mezza  giornata perché si asciugasse bene


per la Mousse al Caffè (ma la si potrebbe fare al cacao con lo stesso procedimento)
ho usato:
140 g di zucchero
60 g di farina senza glutine per dolci (io mix C di Schar)
1 litro di latte (io lo ho usato quello fresco parzialmente scremato)
un tappino da liquore di Rum (se non vi piace non usatelo)
5 cucchiaini di caffè solubile consentito ( io quello a marchio Conad)

con questi ingredienti fare una crema, alla maniera solita, se avete il bimby basta mettere tutto insieme e lasciare cuocere per 12 minuti a 90° e velocità 4.

Quando la crema è pronta, lasciarla raffreddare o coperta da un foglio di pellicola per alimenti (sulla superficie della crema) oppure avendo cura di rigirarla spesso per evitare che si formi la pellicina.

Intanto mettiamo in una tazza d'acqua fredda 3 fogli di gelatina alimentare (da prontuario che ne sono varie) tagliati a metà; trascorsi 10 minuti strizziamoli bene bene e aggiungiamoli alla crema tiepida, girando molto bene in modo da amalgamare la gelatina alla crema in maniera uniforme.

Montiamo poi 250 g di panna zuccherata (io ho usato Hoplà) e aggiungiamoli con delicatezza alla crema ormai a temperatura ambiente.

A questo punto scegliamo uno stampo che possa andare in congelatore ( il mio era di metallo e misurava circa 24 cm di diametro, ma mi son ripromessa di farne anche delle monoporzioni nelle semisfere di silicone)
e versiamo una metà della crema nello stampo. Affettiamo il pan di spagna a strisce e, senza far loro toccare lo stampo, ricoprire la crema. Le fette le ho schizzate di liquore Bicerin al gianduiotto e ci ho sparso sopra qualche pezzetto di cioccolato fondente. Ho ricoperto delicatamente con il resto della crema (per nn far spostare il "ripieno" ) e terminato con altre fette di pandispagna.
Ho ricoperto con pellicola alimentare e lasciato in congelatore fino a un paio di ore prima di servirlo (è necessaria almeno una notte). Al momento di servirlo rovesciatelo su di un piatto da portata e decoratelo a piacere, con caffè in polvere o in chicchi, ciuffetti di panna ecc.  se doveste avere qualche difficoltà a farlo scendere dallo stampo, passate sullo stampo il getto del phon, scivolerà via subito.

Eccolo qui durante il taglio (me ne stavo dimenticando...) 





Alla prossima....e Grazie!