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martedì 24 marzo 2015

Fave alla Cilentana


Questo è un piatto molto amato in casa mia: mi è stato insegnato da mia suocera che lo cucina praticamente da sempre con gli aromi e i profumi della sua terra natale: il Cilento, terra meravigliosa e patrimonio dell'UNESCO, che fonde insieme i monti e il mare, le castagne e i fichi con il pesce azzurro e le grotte marine.

Il piatto rispecchia la semplicità e l'essenzialità di ingredienti semplici e buoni che si mescolano a creare un cibo buono, gustoso e allo stesso tempo sano e salutare...

Per le dosi potete regolarvi a seconda dei gusti, io vi dico cosa ho usato per quattro porzioni:

Ingredienti:

  • Fave fresche (ho sgranato una ventina di baccelli)
  • 3 patate medio grandi (sbucciate e tagliate a tocchetti)
  • un cespo di lattuga (lavata e tagliata a listarelle)
  • una bella manciata di finocchietto selvatico (mi raccomando, per i non cilentani, non i semini ma proprio un po' di pianta) 
  • olio extravergine di Oliva (l'ideale sarebbe quello delle colline cilentane)
  • 2 cipolle medie 
  • sale q.b.
facoltativo (specialmente se volete farne un piatto unico) un paio di fette di pancetta tesa tagliate a cubetti (naturalmente da controllare che sia senza glutine)
Questo è il finocchietto selvatico, dal profumo fresco e aromatico e ricco di spiccate capacità antifermentative e diuretiche


Preparazione:

mettere l'olio in un tegame (se non avete problemi di linea abbondate pure, altrimenti 4 cucchiai saranno sufficienti), appena si riscalda calarci le cipolle affettate sottili.
Quando le cipolle sono leggermente appassite, aggiungervi le fave, le patate, il finocchietto e le listarelle d'insalata, aggiungiamo il sale e un bicchiere d'acqua, copriamo bene e lasciamo stufare per una mezzora o poco più (regolatevi assaggiando, le patate devono essere morbide e leggermente sfaldate).
Gustatele calde o tiepide, sono deliziose
Se volete usare la pancetta, questa va messa nel tegame insieme alle cipolle

Alla prossima
Tania







mercoledì 11 marzo 2015

La Pastiera (Salernitana)





La Pastiera non è un dolce normale: è una poesia dei sensi.

L'armonia dei profumi e dei sapori fondono insieme la terra, coi suoi frutti, e il mare cui essi furono donati (narra la leggenda) dalle mogli dei pescatori che temevano per la vita dei loro uomini. Il Mare, quella volta, oltre a  restituire salvi i marinai alla famiglia, mescolò a lungo i doni ricevuti dando vita ad un nuovo dolce che le donne trovarono sulla spiaggia dopo la burrasca...
E, d'altra parte è il dolce simbolo della Pasqua e della Primavera: le uova abbondanti, il profumo dei nuovi fiori, la tenera ricotta...tutto parla della rinascita.

La tradizione della Pastiera si perde nella notte dei tempi, alcuni la trovano anche come parte di antichi riti pagani dedicati alla rinascita delle terre e dei raccolti e, nel corso dei secoli essa si è (come ogni buona Divinità) presentata in più forme:
la Pastiera di Riso è la prima, la più antica, poi sopraggiunse la seconda di pasta, ormai in disuso (prevedeva nel ripieno capellini o spaghettini), mentre terza è la famosa Pastiera di grano: per noi che mangiamo senza glutine niente di meglio che rifarci alla tradizione più antica… alla vecchia Pastiera di Riso....solo un'ultima raccomandazione: la Pastiera è un dolce che non ha fretta, esalta il suo sapore se preparata con i suoi tempi lenti e, dopo la cottura è d’obbligo lasciarla riposare anche per due o tre giorni prima di mangiarla. 

Per una Pastiera  di  28 cm di diametro

Ingredienti:

ripieno

100 g di riso
200 g latte
200 g acqua
Un pizzico di sale
Un cucchiaio di zucchero
Una scorza di limone non trattato
500 g di ricotta non troppo acquosa (di pecora preferibilmente)
350 g di zucchero
5 uova grandi
Scorzette di arancia e cedro (si possono omettere se non gradite)
bacca di vaniglia o estratto di vaniglia
cannella (secondo il proprio gusto)
acqua di fior d’arancio (senza misura...)
50 g di burro morbidissimo

frolla

450 g di farina Alimenta 2000 per frolla
3 uova
100 g zucchero
scorza di limone non trattato 
un pizzico sale
170 g burro fuso
un pizzico di bicarbonato

decorazione 

zucchero al velo q.b. (senza glutine)

Procedimento:

Portare ad ebollizione acqua e latte, cui aggiungiamo sale, scorza di limone (da togliere a fine cottura) e il cucchiaio di zucchero. Versare il riso e far cuocere fino a che il liquido si assorbe tutto, mescolando di tanto in tanto.
Otterremo circa 500 g di riso cotto che lasceremo raffreddare bene.

Schiacciamo e mescoliamo poi la ricotta in una ciotola capiente con lo zucchero perché diventi una bella crema in cui non si veda più lo zucchero. Ci amalgamiamo il riso e poi di seguito le uova, sbattendole una per volta, il burro, le scorzette, la cannella ridotta in polvere, i semini della vaniglia e infine l’acqua di fiori, finché sia un insieme omogeneo e profumato che lasciamo riposare anche tutta la notte in frigorifero.

Lavoriamo gli ingredienti della frolla e lasciamo riposare l’impasto per almeno un’ora in frigo.

Passato il tempo riscaldiamo il forno a 180°, stendiamo uno strato di frolla in una teglia imburrata coprendo bene fondo e bordi, versiamo il ripieno, usiamo la frolla rimasta per ricavarne delle strisce da usare per coprire a gratella il dolce.

Cuocere  per circa 45 minuti fino a che la Pastiera è imbiondita.

Lasciarla raffreddare bene nella sua teglia prima di trasferirla sul piatto da portata e, prima di servirla, spolverarla di zucchero al velo.

Con questa ricetta partecipo alle Rifatte senza Glutine che si ripropongono di portare in tavola, sapori e piaceri autentici e tradizionali, ma senza glutine

Grazie di avermi seguita 


Tania

mercoledì 11 febbraio 2015

Biscottini a scacchi




Ieri ho visto questo Video del Cucchiaio d'Argento che mi ha fatto venir voglia di provare a fare questi biscottini, e, siccome oggi avevo un po' di tempo libero, li ho fatti....senza glutine of course ;)


La ricetta che ho seguito è questa:

470 g di farina per frolla ALIMENTA 2000
250 g di burro morbido
200 g di zucchero
3 uova intere
30 g di cacao amaro consentito
mezza bustina di lievito per dolci consentito
scorza grattugiata di limone biologico
Per l'impasto mi sono regolata così (forse c'è un metodo più veloce, ma a me questo è venuto in mente e questo ho fatto): ho messo nella ciotola della planetaria, 440 g di farina, le uova, lo zucchero e il lievito. 
Con la frusta K ho fatto amalgamare tutto molto velocemente. Appena si è agglomerato, ho diviso l'impasto in due metà (nel mio caso il peso totale era di 1.100 g , per cui ho ottenuto 2 dosi da 550 g).

Alla prima metà ho aggiunto 30 g di farina e la scorza di limone, e ho impastato velocemente sempre nella planetaria. Ho formato una palla e la ho messa in frigo a riposare.

Ho unito nella ciotola della planetaria l'altra metà impasto e i 30 g di cacao, veloce mescolata e anche la seconda pallina è finita in frigo.

Dopo una mezzora ho preso uno dei 2 impasti e l'ho steso seguendo le indicazioni del video (anche se io avevo una squadretta....e  ho usato dei libri per avere un'altezza omogenea del rettangolo...vabbè ci vuole fantasia), l'ho messo in congelatore e ho fatto lo stesso trattamento all'altro.

Dopo un quarto d'ora ho misurato e inciso i rettangoli in strisce parallele e rimesso tutto in fresco.

Una mezz'oretta ancora e ho cominciato ad assemblare alternando i colori delle strisce i biscotti. Ho schiacciato delicatamente e avvolto nella carta forno e rimesso in frigo. (non ho pennellato con nulla, nel video pennellano qualcosa...forse è bianco d'uovo, io me ne sono dimenticata)

Alla fine (avevo acceso il forno a 150-160° statico) ho affettato i biscotti e li ho messi in teglia coperta di carta forno e li ho fatti cuocere per circa 15 minuti. Non volevo che si colorissero...per non perdere l'effetto ;)

Appena usciti dal forno son morbidi quasi, ma cotti, pian piano si induriscono ma ho preferito avere comunque un biscotto non troppo duro.

Il sapore? è delizioso, l'effetto? carino carino

Buona prova a voi

Tania



domenica 25 gennaio 2015

Torta Furbetta




Da vari giorni mi capita di leggere in gruppi di cucina di torte da cuocere a strati e che mi hanno intrigato per il loro aspetto e per il fatto che siano in qualche modo farcite, ma velocemente, nel senso che non è necessario attendere che la torta si raffreddi per poi poterla tagliare ecc.

Così ho provato, prendendo spunto da quanto ho letto e modificando per avere il dolce senza glutine, ma anche gustoso, non troppo "pesante" e anche giustamente morbido e gustoso, senza però essere il classico sbriciolinamento di molti nostri dolci.  Ne è venuta fuori questa tortina che vedo ottima anche come merenda o colazione e che si presta a molte varianti oltre che a essere fatta in monoporzioni. Non la ho decorata con lo zucchero al velo per farvi vedere l'effetto che si ha con la doppia cottura.





Io la ho fatta col Bimby, naturalmente, seguendo le indicazioni e il procedimento è possibile usare un normale sbattitore o planetaria, allungando solo i tempi di impasto:

ho preso un bel limone biologico, lo ho lavato accuratamente e gli ho asportato la parte gialla della buccia. Ho messo nel Bimby  150 g di zucchero e vi ho aggiunto la buccia del limone ( 15 secondi velocità turbo), vi ho poi aggiunto 3 uova e  120 g di latte (io ho usato zimil parzialmente scremato, potete usare quello che preferite, anche se di riso o soia, ovviamente quelli consentiti) e 80 g di olio di girasole (50 secondi velocità 6).
A questo punto ho aggiunto 190 g di farina per dolci (ho provato sia Mix C Schar che il Mix dolci di Nutrifree) e una bustina di lievito paneangeli (30 secondi velocità 6).

In una teglia di 26 cm di diametro (unta leggermente) ho versato la metà dell'impasto e la ho messa in forno già preriscaldato a 175° gradi (statico) a metà altezza per 15 minuti
Nel frattempo ho riscaldato a bagnomaria (o in microonde) un barattolo da 320 g di Confettura Extra di Visciole della Zuegg (in prontuario) in modo da renderla più fluida; trascorso il tempo di cottura del primo strato di torta, la ho tirata fuori dal forno e delicatamente ci ho fatto cadere su la marmellata facendo attenzione a non farla arrivare sul bordo (dove si sarebbe potuta bruciare una volta in forno). Ho poi versato, partendo dai bordi e completando poi sulla marmellata il resto dell'impasto (se resta qualche piccolo buchetto si copre con la cottura) e ho reinserito la teglia in forno per altri 20 minuti.

Quando la si toglie dal forno, la torta è molle (perchè la marmellata è bollente), ma niente paura...lasciatela raffreddare nella sua teglia e poi potrete metterla tranquillamente sul vostro piatto da portata. 

Noi la abbiamo mangiata di solito dopo una notte di riposo e ci è piaciuta molto.

Le possibili varianti:
marmellate di ogni gusto, (se usate però quella di marroni, nell'impasto meglio qualche goccia di rum invece del limone)
Creme alla nocciola (anche in questo caso meglio non usare il limone)
Crema pasticciera al limone, oppure bianca con pezzetti di amarene o gocce di cioccolato, crema pasticciera al cioccolato. 

Ed ora qualche altra foto....ah dimenticavo...la abbiamo chiamata "furbetta"  perchè a mio figlio che non la aveva vista fare , era sembrata una torta farcita e si era chiesto come avessi fatto a metterci il ripieno ;) e indubbiamente, considerato il poco tempo per farla e l'aspetto "laborioso" che ha può proprio definirsi furbetta, no? naturalmente la potete servire, oltre che con lo zucchero a velo, anche con qualche frutto, un ciuffo di panna, qualsiasi decorazione che richiami il gusto interno e...buona tortina a tutti  






Spaghetti al tonno fresco



Oggi ho trovato in pescheria del bellissimo tonno fresco e, siccome i miei bambini non amano scartare eventuali spine sfuggite al mio controllo, ne ho preso una bella fetta alta un paio di centimetri.

Tornata a casa ho pensato di sfruttarne a pieno il gusto e il sapore fresco per cui ho usato pochissimi ingredienti in modo da esaltare la bontà del tonno senza coprirla:

Ho messo un po' di olio extravergine di oliva delle colline cilentane nella padella a bordi alti, vi ho aggiunto uno spicchio d'aglio tritato (se non vi piace potete usarlo intero e toglierlo prima di saltare la pasta), ho affettato a pezzi grossini una decina di pomodorini e li ho aggiunti all'aglio e olio: mentre il pomodoro si rosolava leggermente ho sciacquato bene e affettato in quadrotti la fetta di tonno e la ho aggiunta in padella, mescolando delicatamente in modo che i pezzi di tonno si cuocessero su tutti i lati. Vi ho aggiunto un po' di origano e di prezzemolo e una spruzzata di vino bianco e lasciato cuocere per cinque minuti, nel frattempo ho lessato 300 g di spaghetti senza glutine (usate la marca che preferite) e, ancora al dente li ho scolati e aggiunti alla padella (se serve tenete da parte un po' di acqua di cottura della pasta per poterla mantecare meglio). 
Mescolare bene e servire.... decorare con prezzemolo se vi piace , un buon vino e.... Buon Appetito











sabato 10 maggio 2014

Californiana, ovvero deliziosa torta di frutta



Le torte di frutta sono belle e scenografiche, fanno subito estate, allegria, grazie alla loro freschezza e ai colori e profumi che le accompagnano.

La prima che feci si perde nella notte dei tempi...eravamo all'altro secolo ^_^ era per il compleanno di mio nonno, in pieno luglio, e feci un grande 80 tutto ricoperto della frutta che lui preferiva ♥ la base in quel caso fu un pandispagna con glutine....

ma gli anni passano e tante cose cambiano, ed ecco che tramite la frequentazione della rete ho scoperto che questo dolce si chiama Californiana e che può essere fatto in una furbissima teglia che la rende veloce e comodissima da farcire.

Naturalmente, se non avete o non trovate la teglia, potete usare una teglia qualsiasi e scavare leggermente il dolce in modo da creare un piccolo incavo che contenga la crema senza farla fuoriuscire dal bordino.

La teglia utile è questa   solitamente misura 28 cm di diametro ed è perfetta per le dosi che uso io


Ingredienti per la base:
  • 75 g di burro
  • 75 g di zucchero
  • 2 uova 
  • 3 cucchiai di latte
  • 1/2 bustina di lievito per dolci consentito
  • 150 g di farina per dolci senza glutine (io mix c di schar)
preparare il burro fuso e lasciarlo raffreddare, mescolare poi nella planetaria o come volete le 2 uova con il latte, aggiungervi lo zucchero e montare un minuto, versarvi ancora il burro e amalgamare bene. A questo punto uniamo la farina e il lievito e otterremo un composto cremoso non troppo liquido (bene così). Versiamolo nella teglia (questa nera apposita è antiaderente e per comodità evito di imburrarla, se ne usate una normale imburratela) e livelliamolo dando qualche colpetto sul tavolo. Mettiamolo in forno (io statico) a 170/ 180° per circa 15 minuti.  Quando è pronta, rovesciamo la base sul piatto da portata.

Ingredienti per la crema:
  • 1 uovo intero
  • 50 g di zucchero
  • 45 g di farina per dolci senza glutine 
  • 250 g di latte
  • scorza di limone
per la crema ho usato il bimby, ma potete ovviamente farla sul fuoco come di consueto. Io ho frullato lo zucchero e la scorza di limone 30 sec. velocità turbo per tritarla bene. Ho poi aggiunto tutti gli altri ingredienti e messo in cottura 5 minuti, 80° vel. 4.

Ho versato poco sciroppo dell'ananas sciroppata sulla base e la ho ricoperta con la crema. Mi sono poi dedicata a lavare, sbucciare e affettare la frutta mentre il tutto si raffreddava un po'

Se non avete lo sciroppo dell'ananas, va benissimo uno sciroppo di acqua e zucchero aromatizzato con della scorza di limone fatta bollire dentro, oppure un po' di liquore, o anche lo sciroppo di altra frutta...insomma campo libero a fantasia e disponibilità del momento.

A questo punto arriva il bello: mettere la frutta che avrete scelto sulla torta nell'ordine che preferite!

Se avrete scelto frutta che non annerisce la torta può essere finita senza gelatina, invece, se usate ad esempio le banane, è meglio spruzzarle con della gelatina spray (certificata senza glutine c'è la Fabbri e la Decorì, ma sempre meglio controllare)

Questo dolce sembra delicato....ma vi garantisco che il giorno dopo la preparazione è migliore in quanto avremo dato modo ai sapori di unirsi ed esaltarsi tra loro :)

Ed ecco qualche altra foto delle mie creature







giovedì 8 maggio 2014

Cheese Cake senza cottura




Qualche anno fa i miei bambini presero la mania delle torte Ikea e questa in particolare gli piaceva molto: così pensai di riprodurla a modo mio e il risultato ci è molto piaciuto.
Naturalmente è possibile usare il gusto di marmellata  preferito stando ovviamente sempre attenti a sceglierne una certificata senza glutine.

Questa tortina è buona appena fatta, ma dopo un giorno in frigo è anche migliore, in più ha di buono che è veloce da fare e il forno non serve (cosa non da poco in estate).

Ecco le dosi per uno stampo a cerniera di 24-26 cm di diametro:
per la base
  • 150 g di biscotti secchi senza glutine (di solito uso i petit schar)
  • 150 g di mandorle pelate (senza la buccina marrone) ridotte in farina sottile
  • 80-100 g di burro fuso
mescolare bene e pressare questo impasto sul fondo dello stampo in maniera uniforme. Metterlo a raffreddare in frigo.

Nel frattempo preparare la mousse:
  • 300 g di ricotta fresca di buona qualità (di solito uso quella di bufala)
  • 100 g di zucchero a velo (preparato in casa oppure di marca consentita)

amalgamare lo zucchero alla ricotta con l'aiuto di uno sbattitore, aggiungervi poi
  • 50 g di latte caldo in cui sciogliamo 5 fogli di gelatina (consentita) che avevamo precedentemente ammollato in acqua fredda.
  • aggiungiamo poi 500 g di panna vegetale zuccherata (Hoplà o altre consentite) ben fredda e montiamo il tutto con l'aiuto dello sbattitore.
Se piace, possiamo aromatizzare la crema con scorza di limone o con un liquore che si sposi bene alla marmellata scelta per la copertura.
Stendiamo uniformemente la mousse sui biscotti e mettiamo di nuovo in frigo a rassodare.

Dopo qualche ora, riscaldiamo al microonde o a fuoco lentissimo della marmellata (io ho usato mirtilli rossi) per renderla fluida e facciamola colare sulla torta.

Rimettiamo in frigo e dopo almeno 8 ore, togliamo il cerchio apribile e serviamo.

Buona tortina veloce a tutti  ♥



P.S. la prima volta che ho pubblicato questa torta la trovate QUI







sabato 11 gennaio 2014

Girelle a modo mio




Di solito il sabato preparo delle merende da portare a scuola per il mio celiachino, (ma anche la bimba non celiaca ovviamente apprezza). Tendo a preferire merende semplici e leggere, ma stavolta ho fatto un esperimento un po' più goloso: le Girelle.


Ingredienti:

  • 6 uova
  • 120 g di zucchero
  • 100 g di farina senza glutine per dolci (ho usato Mix C di Schar, ma potete usare la vostra preferita, l'importante è che sia per dolci)
  • 20 g di cacao consentito (ho usato Perugina)
  • nutella o altra crema di nocciole e cioccolato consentita

Accendiamo il forno a 200 gradi (statico) 
Montiamo benissimo 3 uova con 60 g di zucchero finché siano gonfie e spumose. Aggiungiamo con l'aiuto di una spatola, il cacao e 40 g di farina e li incorporiamo delicatissimamente. 
Copriamo la leccarda del forno con carta forno e versiamo il nostro composto in modo da avere uno strato uniforme. Mettiamo in forno per 3 minuti.
Intanto montiamo le altre 3 uova con il restante zucchero e vi amalgamiamo allo stesso modo i 60 grammi di farina che ci sono avanzati. 
Versiamo lo strato bianco di impasto su quello al cacao che abbiamo tirato fuori dal forno dopo i primi 3 minuti di cottura. Cerchiamo di coprire bene tutto lo strato inferiore e rimettiamo in forno per altri 8 minuti.

Trascorso il tempo di cottura, tiriamo fuori la leccarda dal forno, inumidiamo velocemente uno strofinaccio pulito e stendiamolo sul dolce, aiutandoci con la carta forno che copre la leccarda, arrotoliamo il dolce intorno allo strofinaccio. (esternamente al rotolo che otteniamo deve restare la carta forno). Lasciamo intiepidire.

Nel frattempo riscaldiamo leggermente la crema di cioccolato in modo da poterla stendere più facilmente. 
Riapriamo delicatamente il rotolo, togliamo lo strofinaccio umido e copriamo il dolce con la Nutella (regolatevi secondo il vostro gusto, io non ho esagerato per evitare che a scuola si sporcassero), fatto questo, con delicatezza, aiutandoci con la carta forno ancora attaccata al rotolo, riavvolgiamolo, e, mentre lo facciamo, stacchiamo contemporaneamente la carta stessa.  

Una volta arrotolato bene, chiudiamolo in un pezzo di carta pulito e poniamolo in frigo o in un posto fresco per far rassodare la Nutella. Una volta trascorso un po' di tempo, affettate il rotolo a trancetti.

Io ho tagliato le Girelle alte circa 2 cm, le ho messe in un pirottino largo e conservate in un contenitore ermetico. Da questa dose me ne sono uscite 19. 
















Buona merenda a tutti! 

domenica 10 novembre 2013

Pasta gratinata con broccoli e provola affumicata


Ultimamente uso spesso i piatti unici per avere un piatto completo e gustoso durante la settimana, in modo da coniugare il gusto con la velocità: questa pasta è piaciuta molto a casa mia e anche la mia piccola che è meno ben disposta di suo fratello alle verdure, la mangia molto volentieri.

Gli ingredienti sono pochi:
  • circa 500 g di broccoli calabri o pugliesi (quelli con la testina verde come un piccolo cavolfiore)
  • una provola affumicata di mucca di circa 250 g
  • 500 g di pasta (ho usato penne Dialsì e Fusilli Nutrifree, buoni entrambi)
  • una noce di burro o dell'olio di oliva
  • acqua
  • sale qb
  • 2 grossi cucchiai di farina di riso finissima nutrifree (o altre consentite)
  • parmigiano grattugiato qb
Pulisco e lesso i broccoli ( a vapore o in poca acqua come preferite) avendo cura di conservare l'acqua di cottura.

Preparo (io nel bimby, ma si può fare nel pentolino a mano) una simil besciamella con il burro (o l'olio) sciolto e mescolato alla farina di riso. Aggiungo poi 2 bicchieri di acqua (almeno uno lo ricavo dalla cottura dei broccoli, il resto uso acqua semplice) un pizzico di sale e lascio cuocere per circa 8 minuti (nel bimby velocità 3, temperatura 90°). Quando è bella densa vi frullo dentro i broccoli ottenendo una crema (che è molto saporita anche da mangiare così con una spolverata di parmigiano).

Condisco la pasta (tenuta un po' al dente) con una parte della crema e ne verso metà in una pirofila, dispongo al centro fettine di provola, copro col resto della pasta e verso la crema di broccoli a coprire il tutto. Spolvero con il parmigiano e cuocio per far gratinare e sciogliere la provola (uso il combinato microonde-grill per circa 12 minuti) 

pasta prima della cottura

la stiamo impiattando....

morbida e croccante
Naturalmente il grado di croccantezza della gratinatura è personale, di solito noi quella che avanza la ripassiamo al grill e la mangiamo croccantissima :)  


Buon appetito a voi con questa ultima foto della versione con le penne






venerdì 27 settembre 2013

Fusilli con farina l'Altro Gusto


Sarò ripetitiva, ma fino a questo momento non ho trovato nessuna farina senza glutine che mi abbia soddisfatto allo stesso modo della farina per pasta di  L'Altro Gusto, e, dopo i cavatelli ho provato i fusilli.
Erano forse 20 anni che non facevo fusilli, ricordo che mi insegnava la mia nonna materna, ma più che altro mi limitavo a prepararle i pezzetti di pasta che poi lei, con maestria, arrotolava intorno al "ferretto" per renderli ricciolini e sottili in modo da avere una cottura veloce e raccogliere bene i sughi.

Ogni tanto ci pensavo, ma non avevo il ferretto e nemmeno lo trovavo in vendita, poi un bel giorno mia madre ha trovato in fondo ad un cassetto il ferretto per fusilli di una mia prozia: glielo aveva regalato tanti anni fa,così me lo ha dato e.... non avevo più nessun ostacolo a provarci :)

Ho usato (ci abbiamo mangiato in 4 adulti e 2 bambini)
600 g di farina per pasta L'Altro Gusto
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio di oliva
acqua a temperatura ambiente in quantità sufficiente ad avere un bel panetto sodo.

ecco il ferretto della prozia Anna 
Ho poi ricavato dalla pasta dei cilindretti sottili lunghi circa 6 o 7 cm e via via li ho arrotolati intorno al ferretto per avere i fusilli, che ho poi messo a riposare su vassoi appena infarinati. 

ho continuato pazientemente ad arrotolare fino a finire tutto il panetto di pasta e ho poi lasciato asciugare i fusilli, stesi sui vassoi, (si possono cuocere subito, ma io li ho lasciati asciugare per quasi 24 ore perchè dovevo portarli a casa dei miei e volevo che non si rovinassero).


Ed eccoli nel contenitore da trasporto :)  




Mia madre aveva preparato un sugo di pomodoro e basilico e li abbiamo gustati così, naturalmente è possibile condirli con sughi differenti, la cosa fondamentale è la bontà e la consistenza perfetta della pasta che si ottiene con questa farina.

Alla prossima ^_^  ed ecco il vostro piatto....








mercoledì 25 settembre 2013

Brioche a Fiore senza glutine



Ci sono quei momenti in cui ci si siede al pc per un po' di relax e.... zac si viene colpiti da immagini bellissime: in questo caso sono stata colpita dalla Brioche a Fiore  della mia amica Enza (che ha un blog glutinoso che è una delizia). Mi piaceva l'idea dell'intreccio di pasta brioche intorno alla Nutella, diciamo che ero proprio incuriosita dalla possibilità di creare un dolce che fosse bello da vedere oltre che buono da mangiare. 

In effetti vi dico subito che mi è venuto molto ma molto buono (i miei figli che sono piuttosto critici la hanno divorata), bello, ahimè, non lo è molto, ma tant'è si sa che gli impasti senza glutine sono estremamente delicati da maneggiare (tranne se li si riempie di farina, ma poi addio morbidezza e "briosciosità" del risultato).  
La prossima volta ho in mente di provare qualche accorgimento che possa migliorare il Fiore dal punto di vista estetico. Per ora, però, visto il successo sia alla prova assaggio che delle foto pubblicate in anteprima su facebook ieri , ve lo mostro, poi se mi verrà più bello, vi dirò come ci sono riuscita.

Per la pasta Brioche mi sono affidata alle collaudate ricette di Un Cuore di Farina senza Glutine, in particolare ho preso questa Ricetta  che vi trascrivo per comodità dal momento che la ho raddoppiata, per il procedimento naturalmente ho lasciato invariato quello originale di Felix.


ho premiscelato 280 g di Fibrepan Farmo, 120 g di Pandea (avevo ancora un pacco vecchia formulazione), 100 g di Agluten 

per il lievitino
150 g di farine senza glutine miscelate
140 g di acqua
30 g di lievito di birra in panetti

per l’impasto finale
le rimanenti di farine miscelate
120 g di acqua 
100 g di burro morbido
30 g di zucchero
10 g di sale
2 uova

ho impastato il lievitino e lo ho lasciato riposare per 40 minuti. Vi ho poi aggiunto gli altri ingredienti ed ho lavorato bene con la fruste, ho lasciato riposare per un'ora nella ciotola impastatrice chiusa (Felix dice che si può anche allungare questo tempo ad un'ora e mezza, ma io ho mi sono fermata ad un'ora in quanto dovevo prendere la bimba a scuola, per cui  avevo fretta di  modellare la brioche prima di andare, ad ogni modo era comunque ben lievitato: da me fa ancora abbastanza caldo e la ciotola chiusa aveva fatto il suo dovere)  ;)

A questo punto ho lasciato scivolare l'impasto sul piano di lavoro infarinato (avevo un pochino di agluten avanzata, ma naturalmente si può usare una delle tre farine) e lo ho diviso in 4 parti, ho manipolato delicatamente la prima pallina e la ho stesa a cerchio con le mani su una teglia coperta di carta forno.
Su questo cerchio ho spalmato della Nutella in modo da coprirlo uniformemente, lasciando però un cm al bordo libero. Ho steso poi su un altro foglio di carta forno il secondo pezzo di pasta brioche e, aiutandomi con una spatola grossa, lo ho sistemato sopra il primo; ho steso ancora la nutella e continuato per un altro strato fino a chiudere questa torretta con l'ultimo strato di pasta brioche.  Alla fine in pratica dovete avere 4 strati di pasta brioche e 3 strati di Nutella (Purtroppo non ho foto di questi passaggi perché ero sola, ma questo video vi indica con molta chiarezza come ho proceduto, anche se il video è realizzato usando farine normali) .

Quindi, dopo averla intrecciata e sistemata la brioche appariva così 



eccola invece dopo 40 minuti di lievitazione, appena spennellata con un tuorlo sbattuto con poco latte



La ho messa poi in forno per 30 minuti a 180° (forno statico) e questo è il risultato, buonissima e morbidissima brioche a fiore




Grazie a Enza per l'idea e a Olga-Felix per la ricetta della  pasta Brioche (senza il vostro blog e i vostri libri  in certi momenti sarei persa) e grazie a voi tutti per avermi letto :) 

martedì 17 settembre 2013

Finocchi gratinati light




So che questa golosa crosticina può farvi pensare ad un piatto molto ricco di calorie, ma non è così, anzi :) .
Penso che un piatto leggero non debba essere punitivo, ci deve piuttosto invogliare a continuare a mangiare cose sane e leggere, ma anche belle e buone, come questi finocchi.
Naturalmente sarà possibile usare anche verdure diverse secondo i vostri gusti, io ho provato ad esempio con successo i cavolfiori che ugualmente acquistano molto cuocendoli in questo modo.

Ho preso 4  finocchi e, dopo averli mondati, li ho affettati abbastanza sottili, lavati bene e cotti per 10 minuti a vapore (ho usato la vaporiera del forno a microonde, naturalmente potete usare un'altra vaporiera o anche lessare le verdure in poca acqua in modo che nn perdano troppi dei loro sali minerali).
Ho poi inserito nel boccale del bimby 2 cucchiai di olio di oliva e 2 cucchiai di farina di riso (avevo un pacchetto di quella nutrifree), ho lasciato andare per 2 minuti e mezzo a 90 gradi, velocità 4, e ho poi aggiunto del sale e una generosa grattugiata di noce moscata. Ci ho versato 400 g tra acqua di cottura dei finocchi e acqua semplice e ho lasciato andare il bimby per 10 minuti a velocità 4, temperatura 90 gradi.

Al termine ho ottenuto una simil besciamella molto cremosa e saporita che ho versato sui finocchi (che intanto avevo spostato in una pirofila da forno) mescolando un po' in modo da condirli bene e sopra ho concluso con ancora qualche cucchiaiata di besciamella e 2 manciatine di parmigiano grattugiato.

Messi in forno, (ho usato un combi di microonde e grill, ma potete regolarvi col vostro tipo di forno) li ho lasciati asciugare un po' e dorare. Semplice vero?  e davvero buoni peraltro, un sapore molto delicato ma saporito allo stesso tempo, che è stato molto apprezzato anche da mio figlio che mi ha chiesti di ripeterli presto (e son soddisfazioni....)

Ecco le foto dei passaggi e ancora della pirofila appena uscita dal forno






sabato 14 settembre 2013

Plum cake alle mele e cannella in MdP


Sono arrivata tardi ai dolci fatti nella macchina del pane, ne ho parlato QUI  di come ero scettica e poi.... mi sono convertita eheh

Visto che l'esperimento era piaciuto ho provato a sostituire alle pere dell'altra ricetta le mele, frutto tipico delle torte che infatti non mi ha delusa, soprattutto in abbinamento con la cannella .... slurp

e visto che ricetta che convince non si cambia ecco cosa ho messo nel cestello della macchina questa volta:

ho messo nel cestello della macchina del pane
  • 100 g di burro morbido
  • 100 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 250 di farina per dolci (ho usato Mix C di Schar)
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • 1 bustina di lievito consentito
ho avviato la macchina programma TORTA (nella mia kenwood BM 350 dura 1 ora e 22 minuti), quando ho visto che il tutto era amalgamato ci ho aggiunto:
  • 2 mele medie tagliate a tocchetti
  • un paio di cm di stecca di cannella tritata nn molto sottile
  • qualche goccia di estratto di vaniglia
ed ecco qui il risultato..... anche in questo caso, morbida, profumata e buona in ogni momento della giornata.








Alle prossime idee :)

Plum Cake pere e cioccolato in mdp


Storia di una ricetta nata per caso....
ho da anni ormai la Macchina del Pane, ma sebbene avessi visto che oltre al pane ci si poteva fare anche il dolce e la marmellata, non la avevo mai usata per queste preparazioni. Fino a che un bel giorno la mia amica Anna non si è comprata pure lei la macchina e, mentre le scrivevo un po' di ricette collaudate per il pane, mi chiede come si fanno le torte. Ehm... ho risposto io, e poi le ho confessato che non ci avevo mai provato; d'altra parte una come me che fa torte per passione da una vita vedeva quasi come una banalità far dolci nella macchina del pane.... e però, dove non arrivò la mia presunzione, arrivò la mia amicizia...dovevo trovare una ricettina buona da dare ad Anna!!
E così, facendo mente locale su ciò che avevo in casa in quel momento...ho rispolverato le dosi di una vecchissima torta che faccio da anni, e ci ho aggiunto pere e un po' di cioccolato....ecco come ho fatto:

ho messo nel cestello della macchina del pane
  • 100 g di burro morbido
  • 100 g di latte
  • 150 g di zucchero
  • 250 di farina per dolci (ho usato Mix C di Schar)
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • 1 bustina di lievito consentito
ho avviato la macchina programma TORTA (nella mia kenwood BM 350 dura 1 ora e 22 minuti), quando ho visto che il tutto era amalgamato ci ho aggiunto:

  • 2 pere medie tagliate a tocchetti
  • qualche pezzettino di cioccolato consentito (preferibilmente fondente) 
Quando la macchina ha suonato per il passaggio dalla fase di impasto a quella di cottura, ho tolto la lama impastatrice in modo da nn trovarmela poi nel dolce. 
Alla fine della cottura è venuto fuori questo dolcetto buono e profumato, soffice e gustoso che è servito ai bambini per merenda del pomeriggio, colazione e anche merenda a scuola....insomma gli è piaciuta proprio tanto. Ed io mi sono ricreduta: questo sistema è furbissimo :)   non si sporca nessun utensile oltre alla macchina del pane, non si deve controllare nulla....montare ecc. si mette tutto dentro e per un'ora e 22 minuti ci si può dedicare a tutt'altro....una meraviglia!!!   ed ecco qualche altra foto.....






Slurposaaaaaaa ha detto mia figlia ( la non celiaca)  ;)  voi che ne dite?