Nelle mie prime esperienze da celiaca mi son limitata ad andare in farmacia e portarmi a casa del pane che....beh insomma...lo chiamavo pane ma non era nulla di cui ciò cui ero abituata e soprattutto era ( ed è ahimè) spesso ricco di grassi e conservanti vari. Francamente non mi piaceva, ma ugualmente l'idea di mettermi a fare il pane non mi attirava per nulla, un bel dilemma, anche perché evitavo come la peste anche quei pani e panini di farmacia da dover riscaldare al forno o da terminare di cuocere: la mia indole risparmiosa aborriva la possibilità di portare il forno a 200° per poi tenerci dentro un miserello panino per 6 o 7 minuti....naaaa inutile spreco.
Così è passato qualche anno e nulla cambiava in casa mia su questo fronte: mio figlio portava all'asilo il suo paninetto Sunna (non so se qualcuno li ricorda, li produceva la Schar ed erano buoni, integrali coi semini,ora non so che fine abbiano fatto) e vivevamo senza pane.
Finché un giorno trovai un' offerta per la Macchina del Pane, costava davvero poco e pensai che, se il risultato non mi avesse convinto, almeno non ci avrei rimesso tanto. Cominciai a fare qualche prova e tutto sommato la differenza (soprattutto nella freschezza degli ingredienti) col pane di Farmacia si sentiva....un giorno poi ebbi una folgorazione: vidi il pacchetto della farina Glutafin sullo scaffale e lo presi (beh certo noi celiaci siamo così: ci lasciamo folgorare da un pacchetto di farina eheheh).
Tornata a casa seguii la ricetta che era riportata sulla confezione per fare il pane nella Macchina del pane: il profumo era ottimo e appena possibile anche la prova assaggio ci piacque tanto....slurp.....un pane che era bello morbido senza essere sbricioloso, gustoso pur con soli 13 grammi di olio....insomma fummo davvero colpiti.
E ben presto mi venne un'idea....trasformare quella bella forma di pane che usciva dalla macchina in uno di quei fantastici Panettoni gastronomici ( o anche detti Pan Canasta) che spesso si trovano sui buffet delle feste....così preparai il pane, lo lasciai riposare un giorno avvolto in uno strofinaccio pulito e poi lo affettai in orizzontale ( come si fa per farcire le torte) in modo da avere un numero pari di fette. Farcii il primo strato con fette di mortadella e sottilette (naturalmente scegliendo marche senza glutine), poi a seguire i vari strati, tonno e maionese con pomodori affettati, prosciutto cotto e formaggio morbido, formaggio philadelphia ricoperto di olive, salame e maionese....insomma via libera alla fantasia....e alla fine misi la torre ottenuta in frigo per qualche ora. Alla fine con l'aiuto di un volenteroso aiutante che la teneva ferma e un buon coltello da pane, affettai la torre in modo da consentire di poter staccare un singolo tramezzino per volta....il risultato, nella sua semplicità fu davvero ottimo, piacque a tutti (anche ai non celiaci).
Da allora nelle feste per me questa Torre di Tramezzini è un must delle mie feste, uno sfizio Buffet che tutti gradiscono, anche perché ognuno può prendere il gusto di tramezzino che preferisce, quindi accontenta i gusti di tutti......
Spero che l'idea vi piaccia e buona festa a tutti ♥
Tornata a casa seguii la ricetta che era riportata sulla confezione per fare il pane nella Macchina del pane: il profumo era ottimo e appena possibile anche la prova assaggio ci piacque tanto....slurp.....un pane che era bello morbido senza essere sbricioloso, gustoso pur con soli 13 grammi di olio....insomma fummo davvero colpiti.
E ben presto mi venne un'idea....trasformare quella bella forma di pane che usciva dalla macchina in uno di quei fantastici Panettoni gastronomici ( o anche detti Pan Canasta) che spesso si trovano sui buffet delle feste....così preparai il pane, lo lasciai riposare un giorno avvolto in uno strofinaccio pulito e poi lo affettai in orizzontale ( come si fa per farcire le torte) in modo da avere un numero pari di fette. Farcii il primo strato con fette di mortadella e sottilette (naturalmente scegliendo marche senza glutine), poi a seguire i vari strati, tonno e maionese con pomodori affettati, prosciutto cotto e formaggio morbido, formaggio philadelphia ricoperto di olive, salame e maionese....insomma via libera alla fantasia....e alla fine misi la torre ottenuta in frigo per qualche ora. Alla fine con l'aiuto di un volenteroso aiutante che la teneva ferma e un buon coltello da pane, affettai la torre in modo da consentire di poter staccare un singolo tramezzino per volta....il risultato, nella sua semplicità fu davvero ottimo, piacque a tutti (anche ai non celiaci).
Da allora nelle feste per me questa Torre di Tramezzini è un must delle mie feste, uno sfizio Buffet che tutti gradiscono, anche perché ognuno può prendere il gusto di tramezzino che preferisce, quindi accontenta i gusti di tutti......
Spero che l'idea vi piaccia e buona festa a tutti ♥































